
La
Collezione di Modelli di Barche ed Attrezzi da Pesca di Alessandro
Pericle Ninni e Angelo Marella Unica nel suo genere, la "Collezione di Modelli di Imbarcazioni ed
Attrezzi da Pesca" del conte Alessandro Pericle Ninni e costituita
da riproduzioni, a varia scala, di imbarcazioni e strumenti tipici
dei pescatori della Laguna di Venezia, realizzati nella seconda meta
dell'Ottocento dal "modellista dilettante" Angelo Marella di Chioggia. Alessandro Pericle Ninni, studioso veneziano di chiara fama nell'ambiente scientifico europeo del XIX secolo, nasce nel 1837 da una famiglia nobile di origine greca e sin dagli inizi della sua attivita di ricerca si qualifica come naturalista eclettico ma anche cultore degli aspetti sociali e culturali del territorio. La sua produzione bibliografica spazia infatti dagli studi sulla fauna vertebrata e invertebrata alle tecniche di pesca e piscicoltura, inclusi gli e aspetti sociali, economici e legislativi, fino all'etnografia ed al folklore del territorio veneto. La fortunata collaborazione tra Ninni e Marella sembra originarsi quando quest'ultimo e ancora in giovane eta. Da ragazzo infatti, ma evidentemente gia appassionato modellista, Marella realizza il modello in scala di un vascello mercantile, ben presto acquistato da Ninni e da lui donato alla Scuola Nautica di Venezia. Nel suo complesso dunque il lavoro di Ninni e Marella ha il merito di essere la fonte storiografica piu ampia e dettagliata sull'arte della pesca di fine Ottocento in provincia di Venezia ed uno dei primi studi di etnografia della pesca del nostro Paese. Le vicende della collezione iniziano apparentemente nel marzo 1880, quando il "Ministro d'Agricoltura" incarica il conte Ninni di allestire una raccolta di materiali per rappresentare l'attivita peschereccia dell'area lagunare veneziana all'Esposizione Internazionale della Pesca di Berlino di quello stesso anno. Ninni adempie a tale compito in soli 24 giorni, come riporta lui stesso, raccogliendo da un lato una cospicua serie di esemplari di pesci, molluschi, crostacei, ecc., quale rappresentanza del pescato locale (inclusi alcuni animali considerati dannosi alla pesca, come alcuni uccelli e mammiferi ittiofagi), e dall'altro un primo nucleo - poco piu di 60 pezzi - di questa preziosa collezione etnografica. L'anno successivo una serie di "modelli degli arnesi usati dai pescatori vaganti della Laguna di Venezia" viene inviata all'Esposizione Industriale di Milano. Il numero dei pezzi e pressoché simile, tuttavia sembrano esservi delle discrepanze tra i due cataloghi. E' d'altronde probabile che Marella abbia nel frattempo realizzato altri modelli, mentre non si puo escludere che qualche pezzo sia rimasto danneggiato o sia andato perduto nel trasporto da Venezia a Berlino e viceversa (l'attuale collezione ad esempio e priva di modelli di "tartana", tipica imbarcazione da pesca di grandi dimensioni, mentre ne e elencato uno tra i materiali inviati a Berlino). Il numero totale dei modelli di attrezzi ed imbarcazioni da pesca presenti nell'attuale raccolta del Museo assomma tuttavia a 184, alcuni dei quali sono pannelli che riuniscono piu oggetti. E' percio probabile che negli anni successivi alle esposizioni internazionali la collezione sia stata ulteriormente incrementata dagli autori, fino a raggiungere il livello di completezza che possiede oggi. Recentemente l'intera collezione e stata integralmente restaurata ad opera di Gilberto Penzo, anch'esso modellista ed esperto di tradizioni e tecniche nautiche, di origine chioggiotta. Il catalogo realizzato nell'ambito del progetto Neptune consente di visualizzare oltre cento schede dedicate ai modelli di reti, imbarcazioni, attrezzi e modalita di pesca, organizzati per tipologia di realizzazione (attrezzi da pesca, diorami, modelli, pannelli e vele), nonché le schede relative agli schedari che contengono gli acquerelli delle vele. I lavori a stampa di A.P. Ninni relativi all'ambiente, la flora, la fauna e la pesca nella laguna sono conservati presso la Biblioteca del Museo di Storia Naturale di Venezia e molti sono accessibili anche in formato digitale attraverso LVDL, un archivio digitale dedicato alla Laguna di Venezia nato da una recente collaborazione tra il Museo stesso, il Dipartimento di Biologia dell'Universita di Padova e l'ISTI-CNR di Pisa. Nicola Novarini Museo di Storia Naturale di Venezia & Cooperativa "Limosa" |